Come si calcola il Codice Fiscale: guida completa all'algoritmo

Il codice fiscale non è un numero casuale: ogni carattere ha un significato preciso e viene generato seguendo un algoritmo definito per legge. In questa guida vediamo passo per passo come si costruiscono tutti e 16 i caratteri, con esempi pratici e le tabelle ufficiali di riferimento.

Aggiornato il 6 agosto 2026·Lettura: 6 minuti

Origine e base normativa

Il codice fiscale italiano è stato introdotto con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 605 del 29 settembre 1973, come strumento di identificazione univoca dei contribuenti nei confronti dell'amministrazione finanziaria. L'algoritmo di calcolo è stabilito dal Ministero delle Finanze ed è rimasto sostanzialmente invariato da allora: si tratta di una funzione deterministica che trasforma cognome, nome, data di nascita, sesso e comune (o stato estero) di nascita in una sequenza di 16 caratteri alfanumerici.

A differenza di altri identificativi nazionali, il codice fiscale "di base" non richiede un archivio centrale per essere calcolato: chiunque conosca l'algoritmo può ricavarlo dai soli dati anagrafici. È proprio questo che rende possibile un calcolatore che lavora interamente nel browser, senza inviare dati a un server.

Posizioni 1–3: il cognome

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Regola base
Si prendono le consonanti del cognome nell'ordine in cui compaiono, da sinistra verso destra, fino a un massimo di 3. ROSSI → RSS
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Cognomi corti
Se le consonanti non bastano a riempire le 3 posizioni, si aggiungono le vocali nell'ordine in cui compaiono. Se anche così non si arriva a 3 caratteri, si completa con la lettera X. BO → BOX

Un caso che genera spesso dubbi è quello dei cognomi composti o con apostrofo, come "De Luca" o "D'Amico": spazi e apostrofi vengono semplicemente ignorati nel calcolo, e il cognome viene trattato come un'unica sequenza di lettere.

Posizioni 4–6: il nome

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Regola con 4 o più consonanti
Se il nome ha 4 o più consonanti, si prendono la 1ª, la 3ª e la 4ª (non le prime tre). Questa è la particolarità che distingue il calcolo del nome da quello del cognome. MARIO → non ha 4 consonanti quindi si usa la regola sotto
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Regola con meno di 4 consonanti
Si usano tutte le consonanti disponibili, poi le vocali nell'ordine, poi eventuali X di completamento — esattamente come per il cognome. MARIO → MRA
Esempio con 4+ consonanti: per il nome "ALBERTO" le consonanti sono L, B, R, T (4 in totale). Si prendono la 1ª (L), la 3ª (R) e la 4ª (T), risultando in LRT — non LBR come ci si aspetterebbe prendendo semplicemente le prime tre.

Posizioni 7–11: anno, mese, giorno e sesso

📅
Posizioni 7–8: anno di nascita
Si usano le ultime due cifre dell'anno. 1985 → 85 2003 → 03
🗓
Posizione 9: mese di nascita
Ogni mese corrisponde a una lettera fissa, definita da una tabella ufficiale (vedi sotto). Le lettere non seguono l'ordine alfabetico dei mesi né le iniziali, per evitare confusione con le altre lettere del codice.
Posizioni 10–11: giorno di nascita e sesso
Per i maschi si usa il giorno esatto (01–31). Per le femmine si aggiunge 40 al giorno. Uomo nato il 5 → 05 Donna nata il 5 → 45

Tabella ufficiale di codifica dei mesi

MeseLetteraMeseLetteraMeseLettera
GennaioAMaggioESettembreP
FebbraioBGiugnoHOttobreR
MarzoCLuglioLNovembreS
AprileDAgostoMDicembreT

Posizioni 12–15: il comune o stato di nascita

Queste quattro posizioni codificano il luogo di nascita attraverso il cosiddetto codice catastale, un identificativo assegnato dall'Agenzia delle Entrate a ogni comune italiano. Il codice è composto da una lettera seguita da tre cifre.

🏘
Nati in Italia
Si usa il codice catastale del comune di nascita. Roma → H501 Milano → F205
🌍
Nati all'estero
Il codice non identifica un comune ma uno stato estero, e inizia sempre con la lettera Z. Francia → Z110 Germania → Z112

Un dettaglio poco noto: i codici catastali dei comuni italiani non sono statici. Quando un comune cambia nome, viene istituito o fuso con altri (fenomeno diventato più frequente negli ultimi anni con le fusioni comunali), l'Agenzia delle Entrate assegna un nuovo codice mantenendo però validi quelli storici per le persone già nate in quel comune prima della variazione.

Posizione 16: il carattere di controllo

L'ultimo carattere non codifica alcun dato anagrafico: è un carattere di controllo calcolato matematicamente sui 15 caratteri precedenti, con la funzione di rilevare errori di trascrizione o di digitazione. L'algoritmo assegna un valore numerico a ciascuno dei 15 caratteri (un valore se la posizione è dispari, un altro se è pari), somma tutti i valori e converte il resto della divisione per 26 in una lettera dell'alfabeto.

Questo è anche il motivo per cui, se anche un solo carattere del codice fiscale viene trascritto in modo errato, il carattere di controllo finale quasi certamente non corrisponderà più — permettendo di individuare l'errore.

PosizioneCaratteriSignificatoEsempio
1–33 lettereConsonanti del cognomeRSS
4–63 lettereConsonanti del nomeMRA
7–82 cifreUltime due cifre dell'anno80
91 letteraMese di nascitaA = Gennaio
10–112 cifreGiorno di nascita (+40 per le donne)01 / 41
12–151 lettera + 3 cifreCodice catastale comune o stato esteroH501 = Roma
161 letteraCarattere di controlloQ

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